circolo europeo dei direttori delle risorse umane

Comunicato stampa: Circolo Europeo dei Direttori delle Risorse Umane

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Circolo Europeo dei Direttori delle Risorse Umane

By Noir sur Blanc

Categoria: Economia

Le soluzioni del Circolo Europeo dei Direttori delle Risorse Umane in risposta alle problematiche attuali delle imprese

 Riunitisi a Firenze il mese scorso per il primo Forum del Circolo Europeo dei Direttori delle Risorse Umane, una cinquantina di DHR di grandi società europee, rappresentanti dieci paesi, hanno discusso con degli esponenti della Commissione Europea, dei sindacati europei, degli economisti, degli avvocati e dei giovani professionisti delle risorse umane di differenti questioni di attualità come il lavoro giovanile, o le ristrutturazioni da anticipare. Nei mesi a venire, i lavori verteranno sul modello sociale europeo e sulla capacità di trovare delle soluzioni di fronte alla crisi. Approvato inoltre il Manifesto del Circolo per un’Europa più sociale e delle imprese più umane.

 

Un appello al ruolo delle Risorse Umane

I DRH intervenuti al Forum hanno discusso dei temi centrali del Manifesto, ossia del modello sociale europeo, e della responsabilità sociale delle imprese.

Secondo loro, l’avvenire del ruolo delle RH riposa principalmente su un impegno più forte da parte dei DHR europei nei confronti della responsabilità sociale delle imprese (RSE). Fino ad oggi, la comunità europea degli RH é stata poco presente nei dibattiti sul concetto della RSE, benché i DHR lavorino già da tempo all’implementazione di una politica dedicata. “In seno ad una società, il 60% circa delle azioni intraprese sotto la dicitura RSE sono attribuite ai DHR, ma sono rivolte tutte ai propri dipendenti”, constata Yves Barou, ex-DRH di Thales e co-presidente del Circolo DHR.

Allo stesso tempo, il Circolo desidera conferire una nuova dimensione al concetto di RSE. Attraverso delle azioni sociali, i DHR dovrebbero andare oltre i confini delle imprese e dei dipendenti per interessarsi della stessa maniera al bacino lavorativo locale e ai fornitori.

 

Dei legami stretti con la Commissione Europea per far sentire la voce dei RH

In cinque paesi europei, le norme sociali applicate in seno alle imprese risultano essere degli accordi nazionali o degli accordi di settore, ne consegue che il dialogo sociale europeo ad oggi é un’addizione dei dialoghi sociali di ciascun paese.

Da oltre una decina di anni, gli accordi di lavoro transnazionali su scala europea hanno avuto lo scopo di  favorire l’implementazione di un dialogo sociale comune. Fino ad oggi, duecento accordi sono stati firmati da parte di differenti società europee. Il Circolo si é pronuinciato a fare di un quadro giuridico flessibile e facoltativo per favorire lo sviluppo di questo tipo di accordi. Sono diversi i temi che potrebbero essere affrontati dal Circolo, ad esclusione di quello della durata del lavoro e dei salari, ancora troppo contrassegnati dalle problematiche nazionali.

Questo dibattito illustra bene il modo in cui il Circolo desidera prestare voce agli RH in funzione dell’agenda della Commissione Europea.

 

La prossima tappa

L’agenda di lavoro del Circolo DHR per il prossimo anno prevede, attorno al tema del modello sociale europeo, l’organizzazione di numerose riunioni in gruppi per tema e per paese, per tenere conto delle specificità nazionali.

Fra i temi di riflessione del Circolo, figurano il lavoro giovanile, più precisamente l’apprendistato, le conseguenze dei cambiamenti demografici e la gestion dei senior; la mobilità in Europa, le ristrutturazioni e le anticipazioni.

Quanto alla metodologia di lavoro, poggerà su diverse tappe : riunire le best practices nazionali ; riflettere al modo in cui il modello sociale europeo é un laboratorio per il mondo; riflettere su come il modello sociale europeo può apportare delle risposte appropriate alla crisi economica e sociale.

La riflessione condotta dai membri del Circolo nel corso di quest’anno dovranno concretizzarsi in piani d’azione entro la prossima riunione prevista per fine maggio 2012 a Lisbona. “In effetti, dopo il nostro primo incontro, abbiamo bisogno di un certo tempo di maturazione per confrontare le best practices e trarne dei consigli. In Europa, ci sono delle culture differenti che devono essere rispettate, ma che possono arricchirsi vicendevolmente”, concludeYves Barou.

Il Manifesto e i contributi dei membri del Circolo sono disponibili all’indirizzo: www.european-hrd-circle.org

 



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Informazioni sull'autore:

Nome: Luisa Maschio
Azienda: Noir sur Blanc
Sito Aziendale: http://www.noirsurblanc.com

2011-07-27 16:15:29   |   Categoria: Economia

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